Dove siamo
Il comune di Castelnovo Bariano è situato nel Polesine Occidentale sulla riva sinistra del fiume Po al confine con le provincie di Mantova e Ferrara ad una altezza sul livello del mare di 12 metri con una superficie di 37,5 Kmq e con 3128 abitanti, è facilmente raggiungibile da Mantova seguendo le indicazioni Ostiglia - Castelmassa - Legnago, da Verona le indicazioni Legnago - Castelmassa, da Rovigo e Ferrara le indicazioni per Castelmassa.

Il territorio di Castelnovo Bariano, ovvero
l'estremità occidentale della provincia di Rovigo, è una zona
di bassa pianura alluvionale, che ha come confini il fiume
Tartaro, a Nord-Est e il Po a Sud-Ovest, i due corsi d'acqua lo
separano rispettivamente dalle provincie di Verona e di Mantova.
Le coordinate ricavate dalla cartografia in scala 1:25000
dell'Istituto Geografico Militare sono: 32 TPQ 83 61 92 48.
L'aspetto del paesaggio Alto-Polesano è dovuto principalmente
all'intensa opera di Bonifica intrapresa a partire dal XVII
secolo dai Bentivoglio, famiglia alla quale gli Estensi avevano
concesso vasti feudi nei domini ferraresi posti al di là del Po.
Precedentemente le acque di questo bacino interfluviale tra il
Tartaro e il Po tendevano ad impaludare nelle zone più depresse,
è il caso di "Canàr", zona valliva posta a soli 6,30
m. sul livello del mare, bonificata nei primi decenni del 900.
Più direttamente in relazione con "Canàr" sono due
paleoalvei siti alla destra dell'attuale corso del Tartaro,
probabilmente due suoi antichi rami, nella zona di San Pietro
Polesine.
L'insediamento preistorico è situato, in avvallamento chiuso, a
poca distanza dall'argine destro del Tartaro a Nord, e a Sud dal
paleoalveo in questione.
La sua storia più importante è legata al castello edificato dalla contessa Matilde di Canossa e donato nel 1109, insieme a tutto il fondo di Badrignano, al vescovo Landolfo di Ferrara. La zona fu teatro di varie guerre, nel 1482 ci fu la terribile guerra del sale tra Venezia e Ferrara che coinvolse molte altre Signorie. Con la pace del 1485 CASTELNOVO fu assegnato agli Estensi e rimase sotto il loro dominio fino alla fine del XVI° secolo, quando, in mancanza di eredi legittimi della casa d'Este, il territorio passò allo Stato Pontificio. L'ultimo proprietario del castello fu Giacomo Mayol che lo scelse come dimora e lo restaurò. La figlia, purtroppo, lo vendette a persone poco interessate che lo distrussero completamente intorno al 1850.
Il Museo
Dal punto di vista storicoarcheologico ora il Museo Civico Archeologico raccoglie molte testimonianze dei secoli scorsi ed è riferimento importante dell'iniziativa culturale del Paese. E' stato trasferito in una sede rinnovata, molto più ampia proprio perchè l'Amministrazione Comunale intende diffondere la conoscenza del patrimonio archeologico e storico come bene collettivo.